La Filariosi Cardiopolmonare è una malattia trasmessa dalle zanzare ed è determinata da un parassita chiamato Dirofilaria Immitis (appartenente alla famiglia dei Nematodi).

Filariosi Cardiopolmonare diffusione in italia

È una malattia localizzata soprattutto nelle regioni del Nord Italia.
Per quanto riguarda la diffusione in Val di Susa l’esperienza dell’ambulatorio porta a definire una bassa diffusione di questa malattia: i cani trattati provenivano da zone al di fuori della nostra valle; va tuttavia evidenziato che sono oramai molti anni che viene fatta la prevenzione ad ampio spettro.

Il ciclo della malattia è molto semplice: una zanzara punge un cane malato e preleva tramite il sangue le microfilarie. I parassiti, dopo un ennesimo ciclo all’interno della zanzara, con la puntura di quest’ultima vengono iniettati in un altro cane; tramite il sistema circolatorio arrivano al cuore, dove si sviluppano, provocando la formazione di veri e propri vermi lunghi fino a 32 cm, localizzati soprattutto a livello del cuore destro.

I sintomi della malattia dipendono dalla quantità di macrofilarie presenti nel cuore e sono di tipo cardiaco. La diagnosi precoce, tramite apposito test effettuato su sangue, permette la somministrazione della corretta terapia e la guarigione completa. In corso di terapia il pericolo maggiore è l’eliminazione nel circolo sanguineo delle macrofilarie, che potrebbero determinare la formazione di trombi.

Anche per questo tipo di patologia determinante risulta la profilassi, da effettuarsi nel periodo primaverile/estivo; essa viene attuata con la somministrazione di un farmaco che agisce al fine di eliminare gli eventuali parassiti iniettati con la puntura delle zanzare. Il farmaco può essere somministrato sotto forma di tavolette/compresse da dare una volta al mese, da maggio ad ottobre, oppure di unica iniezione fatta dal veterinario, che copre tutto il periodo in cui le zanzare sono presenti. Naturalmente i prodotti spot-on o i collari aiutano anche indirettamente, proteggendo l’animale dalle punture dell’insetto.

Altre informazioni utili

La Filariosi nelle zone endemiche può colpire anche il gatto e quindi conviene effettuare la profilassi anche su di esso.