IMMAGINE GATTO DIETAIl gatto, a differenza del cane, mangia in funzione delle sue esigenze energetiche (il cane mangerebbe anche un sacco intero di croccantini se lasciati a disposizione!).
I maschi interi consumano maggiormente rispetto alle femmine e ai soggetti sterilizzati. Naturalmente sarà anche maggiore il suo consumo se vive all’esterno e varierà in funzione della stagione. Inoltre se il gatto compie molto movimento consumerà di più. Si consiglia sempre di fornire il cibo due volte al giorno, con una razione maggiore alla sera rispetto a quella del mattino e non lasciare il cibo a disposizione tutto il giorno. Il cibo inoltre va sempre fornito a temperatura ambiente.

Sono inoltre sconsigliabili:

  • carni crude in generale (soprattutto il polmone, molto utilizzato da alcuni proprietari) in quanto portatore di infezioni;
  • pesce con lische e pesci crudi d’acqua dolce perché possono determinare la distruzione della vitamina B1;
  • avanzi di cucina dato che i trattamenti termici prolungati a cui sono stati sottoposti ne hanno alterato le condizioni nutrizionali.

 

Il gatto anziano

Con la vecchiaia si ha deperimento muscolare, minor attività fisica e diminuzione della vista e dell’udito. Assumendo meno alimento è importante mantenere il bilanciamento delle proteine, sempre in relazione anche alla funzionalità renale. Per ciò che riguarda i minerali è importante integrare l’assunzione di zinco per sostenere il sistema immunitario e le condizioni della cute, ma ridurre fosforo e magnesio.
Inoltre è importante aumentare la vitamina A, E, B1, B2, B6 e diminuire sodio e potassio per non sovraccaricare i reni.

Il gatto anziano ha spesso problemi dentali o gengivali, quindi il cibo secco si consiglia di inumidirlo con acqua o brodo e eventualmente di dare piccoli pasti piu’ frequenti.

Il gattino

IMMAGINE GATTINO 

I gattini dopo la nascita prendono il latte circa ogni due ore e nel giro di una decina di giorni raddoppiano il peso alla nascita. Per i primi venti giorni non si deve somministrare nulla di aggiuntivo, ma è fondamentale dare una alimentazione corretta alla mamma. Verso i trenta giorni, quando il latte materno inizia a diminuire, è consigliato iniziare lo svezzamento.

 

La gatta in gravidanza

La quantità di cibo fornita va aumentata dalla seconda settimana di gestazione. Nelle ultime due tre settimane di gestazione è necessario somministrare un alimento con un contenuto energetico maggiore del 25-30% rispetto a quello di mantenimento. Dopo il parto la razione va ulteriormente incrementata in quanto una gatta in allattamento necessita fino a tre volte l’alimentazione di base.