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Nonostante le differenze morfologiche, i canidi selvatici hanno molti punti in comune con quelli domestici per quanto riguarda la scelta ed il comportamento alimentare. Gli sciacalli ad esempio si nutrono di prede di piccola taglia oltre che di vegetali ed insetti; inoltre tendono a non consumare quasi mai la preda dove la catturano.

L’alimentazione dei canidi selvatici è molto varia e non è costituita da sola carne, ma anche da frattaglie, da vegetali e da ossa, molto ricche di sostanze minerali.

E’ quindi sbagliato pensare che il cane debba essere nutrito di sola carne. Importante è anche ricordare che l’olfatto è il senso che regola la scelta del cibo.

Quali sono le componenti dell’alimentazione?

L’ENERGIA è il carburante del motore dell’animale, e se la procura bruciando proteine, grassi e carboidrati, ognuno di essi con una resa energetica differente. Se l’energia introdotta dall’animale è insufficiente, esso dimagrisce, in quanto deve attingere alle sue riserve di grasso; se è troppa il grasso accumulato aumenta. È quindi importantissimo fornire al nostro animale la giusta quantità di cibo. I parametri di cui tener conto sono però molteplici, in quanto l’energia di cui necessità un animale dipendono, oltre naturalmente dal suo peso, da:

  • età (il cucciolo avrà bisogno di molta più energia rispetto ad un cane adulto);
  • ambiente in cui vive (in relazione alla temperatura: un animale che in inverno vive fuori avrà una necessità energetica maggiore rispetto ad uno che vive sulla poltrona in salotto);
  • temperamento (tipo di attività svolta);
  • razza (alcune razze come ad esempio il Golden Retriever sono più tendenti all’obesità).

Nell’alimentazione dei nostri amici non devono mancare le PROTEINE, utili nella crescita dell’organismo, nel mantenimento delle strutture corporee e non ultimo nella formazione di importanti componenti come ormoni, anticorpi ed enzimi. La percentuale di proteine che vanno introdotte nell’alimentazione varia dal 18% (mantenimento) al 28% (crescita e lattazione).

Gli alimenti che apportano una maggiore quota proteica sono: carne, pesce, uova, latte e derivati, sottoprodotti della macellazione, frattaglie.

Food high in protein

 

La carne è l’alimento proteico maggiormente utilizzato, tuttavia essa è carente di alcuni minerali e vitamine ed inoltre può causare fermentazioni nell’ultima parte dell’intestino. Si consiglia di non utilizzarne più del 30-40% nella razione, se usata come unica fonte proteica.
Il pesce è ricco di proteine di alto valore biologico, è inoltre ricco di minerali e di vitamine del gruppo B.
Le uova hanno un alto contenuto nutrizionale e hanno tutti gli aminoacidi essenziali in forma facilmente digeribile (utilizzabili previa cottura).
Il latte è un alimento completo dal punto di vista nutrizionale, tuttavia alcuni cani adulti non possiedono l’enzima per digerire il lattosio.
Le frattaglie sono molto utilizzate nell’alimentazione animale e comprendono: cuore, polmoni, fegato, milza, trippe e reni.

Bisogna però fare attenzione perché l’eccesso di proteine introdotte con la dieta può predisporre all’uremia e allo sviluppo di malattia renale cronica.
La carenza di proteine invece determina ritardo nella crescita, perdita di peso, minore efficienza riproduttiva, minor resistenza fisica e abbassamento delle difese immunitarie.

I GRASSI sono la maggiore fonte di energia dell’organismo, regolano la temperatura corporea, sono i trasportatori di una grossa famiglia di proteine ed apportano grassi essenziali all’organismo. Possono costituire fino al 15-30% della razione giornaliera.
I grassi essenziali sono i grassi che non essendo sintetizzati dall’organismo devono essere inseriti con la dieta; la loro carenza ha conseguenze soprattutto sul pelo, con eccessiva perdita di acqua, debolezza dei capillari. Essi sono presenti soprattutto in olio di semi di mais, di girasole, di soia, di lino.

 

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I MINERALI come fosforo, calcio e magnesio, sono essenziali nella formazione delle componenti ossee, ma non meno importanti sono altri minerali quali cloro, sodio, ferro, rame, manganese, zinco e iodio. Essenziali sono i rapporti tra uno e l’altro e le loro percentuali in relazione all’età.

Le VITAMINE sono componenti essenziali dell’organismo e la loro assunzione è strettamente necessaria. Ogni vitamina ha una funzione specifica e la sua carenza, o il suo eccesso, possono determinare seri problemi; ad esempio l’ipervitaminosi A nei cuccioli determina un rallentamento nella crescita, mentre l’ipervitaminosi D determina demineralizzazione delle ossa, deposito di calcio, fratture. Per ciò che riguarda i fabbisogni minimi nella dieta essi sono stati ben definiti e i mangimi completi presenti in commercio contengono generalmente delle quantità superiori al valore minimo, ma non oltre le soglie eccedenti, mentre i fioccati o i cereali fioccati e la stessa dieta casalinga necessitano delle integrazioni.

La FIBRA è una componente molto utilizzata nella dieta dell’uomo, in quanto abituato ad alimentarsi di molte verdure, alimenti non sempre graditi dai nostri amici a quattro zampe. Ma a che cosa serve la fibra? Serve soprattutto per regolare il transito intestinale: un transito troppo rapido determina cibo poco digerito, mentre un transito eccessivamente lento da luogo a fermentazioni anomale. La giusta quantità di fibra deve stare tra il 3-5 % della sostanza secca (quantità minori per cuccioli, gestanti e cani atletici e quantità maggiori per anziani, sedentari e cani obesi). La fibra serve inoltre per regolare la glicemia, ecco perché se ne consiglia un uso maggiore nei cani diabetici; essa inoltre riesce a contrastare le sostanze tossiche e cancerogene, oltre che a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue.
Gli alimenti più ricchi di fibra sono frutta, verdura, ma anche la crusca, oltre che le alghe.

 

ALIMENTAZIONE DELLE CAGNE IN RIPRODUZIONE e ALLATTAMENTO

Una cagnetta che aspetta i cuccioli necessita di un’alimentazione diversa sia per quantità che per qualità. Nelle prime settimane di gestazione i feti sono molto piccoli e quindi non necessitano di supplementi nutrizionali, ma nell’ultimo terzo della gravidanza (quando oramai l’ecografia permette di identificare la presenza dei cuccioli), la mamma ha bisogno di aumentare la quantità di cibo di un 30-40 %, a seconda delle condizioni della cagna e del presumibile numero dei cuccioli.

Durante l’allattamento la cagna produce fino a due litri di latte al giorno (cagna di 30 Kg) ed è un latte con il doppio di calorie e molti più grassi rispetto al latte di vacca.

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ACCRESCIMENTO E ALIMENTAZIONE NEI CUCCIOLI

Per ottenere cuccioli sani è necessario che nascano da una mamma sana e ben alimentata, che essi stessi siano ben alimentati ed importante è anche la componente genetica. I cuccioli di cane hanno un tasso di accrescimento molto rapido rispetto ad altre specie: ad 8 giorni hanno già duplicato il peso della nascita. Il peso da adulto viene raggiunto tra gli 8 e i 18 mesi circa, a seconda della razza. Lo svezzamento cosi come il tipo e la quantità di cibo da somministrare sono molto variabili in funzione delle dimensioni che il cucciolo avrà da adulto: bisogna tenere conto che un’alimentazione troppo forzata come quella che ha viene fatta ultimamente tende a predisporre il cane all’obesità da adulto, inoltre importanza fondamentale hanno le componenti minerali per la formazione dell’apparato scheletrico.